


In una piazza di Siviglia, Morales e un gruppo di dragoni osservano incuriositi Micaela. Ella sta cercando don Josè, e chiede a Morales dove si trova. Morales la invita a rimanere ad aspettarlo, ma lei, intimidita, corre via. Entra Don José, e viene informato da Morales di Micaela. Subito dopo risuona la campana della fabbrica di sigari lì vicino escono le sigaraie, per la pausa. Tra esse c'è Carmen, la più nota e famosa. I giovanotti le chiedono chi è il suo amore, e Carmen risponde con la famosa Habanera L'amour est un oiseau rebelle. Prende un fiore e per scherzo lo lancia a Don Josè. Irato, subito dopo che Carmen è andata via, incontra Micaela, e con essa parla della madre, povera e sola, che aspetta il ritorno del figlio. Dopo che Micaela se ne è andata, escono le sigaraie litigando: Carmen ha aggredito con un coltello una sua collega. La sigaraia viene fatta arrestare da Zuniga, che la lascia in custodia a Don Josè, il quale, purtroppo, si lascia sedurre dalla zingara, e la fa fuggire.
Siamo nell'osteria di Lillas Pastia. Lì Carmen danza e canta con le amiche Mercedes e Frasquita (Les tringles des sistres tintaient). Entra Zuniga che cerca di sedurre Carmen, ma viene interrotto dall'arrivo del torero Escamillo (Votre toast, je peux vous le rendre). Anche il torero si fa sedurre da Carmen, che però respinge. Confidandosi con le amiche, il Dancairo e il Remendado, Carmen confessa di essersi innamorata di don Josè, che arriva subito dopo, scarcerato. Lì Josè le confessa il suo amore (Le fleur que tu m'avais jetée), ma vengono interrotti da Zuniga, che esorta il giovane a tornare in esercito. Al suo rifiuto, Zuniga lo aggredisce, ma Carmen chiama in aiuto gli zingari, che immobilizzano il comandante. Capendo che non può fare altro che scappare, José si unisce a Carmen e agli zingari, fuggendo dall'osteria.
L'atto terzo si apre nelle montagne ove c'è il covo dei contrabbandieri. Carmen e José litigano frequentemente, ormai, e la loro relazione è agli sgoccioli. Carmen interroga le carte, ma il suo destino è funesto: la morte! Subito dopo entra Micaela, alla ricerca di don Josè, ma scappa quando entrano Escamillo e Josè. Geloso del rivale, Josè sfida a duello il torero, ma viene bloccato dagli zingari, che trovano Micaela nascosta tra le rocce. Ella dice che la madre di Josè è in punto di morte: egli non può fare altro che seguirla, ma giura vendetta a Carmen.
È il giorno della corrida. La folla attende Escamillo, che entra trionfante nell'arena. Mercedes e Frasquita avvertono Carmen: Josè è nei paraggi. Ignorando i consigli delle amiche, Carmen lo incontra, e Josè supplica Carmen di tornare con lei. Agli sprezzanti rifiuti di lei, Josè s'infervora, e, quando scopre che l'amante di Carmen è Escamillo, s'arrabbia sempre di più. Minaccia continuamente Carmen, ma lei gli getta addosso l'anello che gli aveva donato mesi prima. Accecato dall'ira la uccide. Quando esce la folla dal circo rivela davanti a tutti il suo delitto.
La Scenografia, a mio avviso, ha lasciato molto a desiderare. Si trattavano di pannelli di color modificabile che venivano disposti nelle forme per rappresentare meglio il paesaggio o il luogo in cui avveniva l'atto. Esageratamente scarno e forse avrei preferito più colori per rappresentare il mondo degli zingari e dei gitani; ho visto troppo grigio e beige per i miei gusti.
Posso però anche dire che l'eccezionalità delle voci e la bravura di Zubin Mehta (grandissimo direttore d'orchestra mondiale) ha reso lo spettacolo degno di nota e sicuramente degno di emozioni quali solo l'impetuosità della Carmen può dare. Chi ancora non l'avesse vista, vada. E' un obbligo!

[foto: Il Toreador che canta e dietro, vestita di rosso, Carmen]
:: Domenica ::
Mini Raduno di un gioco di ruolo al quale "partecipo" da quasi 6 anni. Siamo pochini ma l'evento è particolare. Sale un nostro caro amico, Nazareno, dalla Sicilia a Firenze per gareggiare con i suoi allievi di canottaggio (e sono arrivati 2° in Italia. Bravissimi!) e sicuramente io ed Helena non potevamo perdere l'occasione per organizzare qualcosa. In più Helena ha ospitato a casa sua anche Matteo (suo fidanzato, moroso, non saprei?), in ogni caso, tutti assidui e affamati giocatori o gestori del gioco. Siamo stati sulla piazza davanti a Palazzo Pitti a prendere il sole (mi sono abbrustolita il decoltè -.-°), a scattare qualche fotina ricordo che poi avrò premura di aggiungere a questo post e le chiacchierate si sono sprecate :)
La sera io mi sono stropicciata un pò il mio tesorillo Naza mentre i ragazzini di 15 anni erano curiosi di sapere tutto e pertutto di Helena da quando avevano scoperto che prima gestiva un Sexy Shop. Ahhh! Adolescenti!
Naza e Io, distesi a fare le sogliole sulla Piazza di Palazzo Pitti. Nono, quel cappellino non è mio, ma di Matteo! Odio il sole ><
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Matteo e Helena. Massì rimettiti pure il cappellino! >__>
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Naza e io sul Ponte Vecchio. Peccato che la foto sia stata scattata prima che facessi il dito medio. Grrr! è_é

Naza e Matteo. Lo sapevamo che avevano qualche tendenza ma ostentarla così ragazzi miei, ennò!

In primissimo piano Helena. Dietro Il cielo blu. Nel mezzo quello scricciolino di Matteo :'D



Poi ci siamo fermate in Piazza del Popolo, vicino al Pincio a mangiare il nostro gelatone ipermegagalattico (alla pesca gialla e ananas!) mentre annaspavamo con sacchetti, borsette e sacchettini. Ho anche comprato questa velina bianca da mettere sopra a questo "ipotetico" costume. Che bella che è >.<"

Non ci vediamo da più di un anno ormai.

